Beni strumentali 4.0
Nuovo Iperammortamento 2026-2028 per attrezzature dentali e mediche
La maggiore agevolazione del 2026 per chi investe in attrezzature 4.0: maggiorazione fino al +180% del costo, riservata a chi produce reddito d'impresa.
- +180%
- 30 settembre 2028
- Richiede reddito d'impresa
La Manovra 2026 ha reintrodotto l’iperammortamento, superando la logica dei crediti d’imposta dei precedenti piani Transizione 4.0 e 5.0. Si tratta di una maggiorazione extracontabile del costo di acquisizione del bene, deducibile ai fini delle imposte sui redditi: in pratica, si ammortizza un valore fiscale molto più alto di quello effettivamente sostenuto, abbattendo l’imponibile.
A chi spetta
L’agevolazione è riservata esclusivamente ai soggetti titolari di reddito d’impresa: cliniche, poliambulatori, laboratori odontotecnici e studi costituiti in forma societaria o come Società tra Professionisti (STP) in forma di società di persone o di capitali.
Limite. Sono esclusi i liberi professionisti “puri” (titolari di reddito di lavoro autonomo ordinario) e i soggetti in regime forfettario, che determinano l’imponibile su base sintetica e non possono dedurre i costi dei beni strumentali.
Quali beni sono agevolabili
Beni strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico “4.0”, acquistati anche in leasing:
- Allegato IV (beni materiali): riuniti odontoiatrici avanzati, tomografi e CBCT, scanner intraorali, stampanti 3D, laser, sistemi di meccatronica ad alta efficienza.
- Allegato V (beni immateriali): software gestionali di clinica e sistemi di intelligenza artificiale interconnessi.
Sono invece esclusi i software erogati in modalità SaaS o cloud tramite canoni di abbonamento periodici.
Requisiti principali
- Interconnessione digitale permanente del bene al sistema gestionale o logistico dello studio: senza interconnessione effettiva e completata, l’investimento non è conforme.
- Perizia tecnica asseverata obbligatoria per tutti gli investimenti, redatta da un ingegnere o perito industriale iscritto all’albo. Non è più ammessa l’autocertificazione sotto i 300.000 euro.
- Certificazione contabile delle spese da parte di un revisore legale.
- Invio telematico di cinque comunicazioni obbligatorie al GSE tramite piattaforma dedicata.
- Vincolo UE eliminato: il D.L. 38/2026 ha rimosso con efficacia retroattiva il vincolo che limitava l’agevolazione ai soli beni prodotti in UE/SEE per gli Allegati IV e V. Resta solo per moduli e celle fotovoltaiche.
Importi e aliquote
La maggiorazione del costo fiscale è articolata in tre scaglioni annui:
| Investimento | Maggiorazione | Risparmio d’imposta netto (IRES 24%) |
|---|---|---|
| fino a 2,5 milioni € | +180% | 43,2% del costo del bene |
| da 2,5 a 10 milioni € | +100% | 24% del costo |
| da 10 a 20 milioni € | +50% | 12% del costo |
Scadenze e limiti
- Investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
- Tetto di 20 milioni di euro annuale, non cumulativo per il triennio.
- Non cumulabile con le vecchie Transizione 4.0 o 5.0 sui medesimi beni (è invece cumulabile con la Nuova Sabatini, con la regola del “costo netto”).
Esempio pratico in studio
Una STP acquista un CBCT e uno scanner intraorale per 120.000 €. Con la maggiorazione del +180%, ai fini fiscali è come ammortizzare 336.000 €. Il risparmio d’imposta complessivo è pari a circa 51.840 € (il 43,2% del costo), distribuito negli anni in base alle quote di ammortamento — non come credito immediato in F24, ma come minori imposte dovute.
Domande frequenti
Un libero professionista con studio individuale può usare l'iperammortamento?
No. Il Nuovo Iperammortamento 2026-2028 è riservato ai soggetti titolari di reddito d’impresa. Il professionista che esercita in forma individuale produce reddito di lavoro autonomo e ne resta escluso, così come i soggetti in regime forfettario. Per accedervi occorre operare in forma societaria (ad esempio una STP). Restano comunque disponibili, per lo studio individuale, gli sgravi sulle assunzioni, il welfare e la riduzione IRPEF.
Quali attrezzature dentali e da laboratorio rientrano nei beni 4.0 agevolabili?
Tra i beni materiali (Allegato IV) rientrano riuniti odontoiatrici avanzati, tomografi e CBCT, scanner intraorali, laser, e — per i laboratori — scanner, fresatori CNC, stampanti 3D e forni di sinterizzazione. Tra i beni immateriali (Allegato V) i software gestionali di clinica e i sistemi di intelligenza artificiale interconnessi. Sono esclusi i software in SaaS/cloud a canone. Requisito comune: l’interconnessione al gestionale dello studio.
Cos'è la perizia tecnica asseverata e quando è obbligatoria?
È il documento, redatto da un ingegnere o perito industriale iscritto all’albo, che certifica la conformità del bene agli elenchi ministeriali e l’avvenuta interconnessione. Dal 2026 è obbligatoria per tutti gli investimenti: non è più ammessa l’autocertificazione sotto i 300.000 euro. Serve anche una certificazione contabile delle spese da parte di un revisore legale. Senza questi documenti l’agevolazione non è difendibile in caso di controllo.
Posso cumulare l'iperammortamento con la Nuova Sabatini?
Sì. Il Nuovo Iperammortamento è cumulabile con la Nuova Sabatini, applicando la regola del “costo netto”: il valore attualizzato del contributo Sabatini va sottratto dal costo del bene prima di calcolare la maggiorazione. Non è invece cumulabile con le precedenti Transizione 4.0 o 5.0 sui medesimi beni. Nella ZES Unica Mezzogiorno è possibile un “triplo cumulo” (Iperammortamento + ZES + Sabatini) che può superare il 70% del costo.
L'iperammortamento è un credito d'imposta che incasso subito in F24?
No. A differenza del credito d’imposta, l’iperammortamento non si compensa in F24 e non è un incasso immediato. Si traduce in una maggiorazione del costo fiscale del bene che riduce l’imponibile (IRES o IRPEF) attraverso le quote annuali di ammortamento: il risparmio si distribuisce quindi negli anni di vita utile del bene. Il vantaggio complessivo, però, è molto consistente: fino al 43,2% del costo per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
Entro quando devo effettuare l'investimento per ottenere l'iperammortamento?
Gli investimenti devono essere effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Il tetto agevolabile è di 20 milioni di euro annui (non cumulativo sul triennio). Data la documentazione richiesta — perizia asseverata, certificazione contabile e cinque comunicazioni al GSE — è opportuno pianificare l’ordine e l’installazione con anticipo, includendo i tempi di interconnessione del bene.
Cosa significa interconnessione e cosa rischio se non la completo?
L’interconnessione è il collegamento informatico bidirezionale dell’attrezzatura ai sistemi gestionali dello studio: il bene deve scambiare dati tramite protocolli standard ed essere identificato in rete con un indirizzo IP. È un requisito vincolante: senza un’interconnessione effettiva e completata, l’investimento non è conforme e perde il diritto alla maggiorazione fiscale. La perizia asseverata certifica anche l’avvenuta interconnessione, quindi va completata prima di consolidare il beneficio.